Buongiorno divoratori di mondi,
chiedo venia ma vorrei cominciare con un po’ di autopromozione, per chi non la avesse ancora letta, la mia ultima “Short Stories” dal titolo “Full Metal Jacket” racconta di IA e del confronto con potenzialità d’impiego in situazioni estreme. Mi sono sempre chiesto se la IA raggiunto un certo livello di intelligenza potesse prediligere il proprio sviluppo e la propria sicurezza alla programmazione impartita. I temi trattati si ricollegano al mio precedente editoriale, pertanto se le IA stuzzicano la vostra curiosità vi consiglio di dargli una lettura. Vorrei ora invece fare alcune considerazioni su quanto già pubblicato in questo blog per definire i contenuti presenti e futuri. Come ho già spiegato nella sezione “About” mi è sempre piaciuto scrivere fantascienza sin da adolescente. Da qualche parte in cantina dovrei avere ancora una copia delle mie prime storie scritte a macchina e che devo decidermi a recuperare e pubblicare prima che si rovinino irrimediabilmente, come una sorta di memoria storica di un mio personale percorso di sviluppo letterario. In questo senso i racconti brevi che ho scritto e pubblicato su questo blog sino ad ora li definirei come fantascienza “per tutti”, ovvero di semplice e immediata lettura. Sono storie destinate ad intrattenere e divertire, senza introdurre impegnativi quesiti esistenziali. Si tratta di fantascienza fruibile anche da coloro che non sono appassionati del genere ma che sicuramente gradiscono perdersi per qualche minuto in avventure tra mondi fantastici e lontani. Le cose invece si fanno più serie nei tre romanzi principali che pubblicherò a puntate. La loro lunghezza consente di approfondire personaggi e situazioni e soprattutto di sviluppare concetti e tematiche più impegnative che per forza di cose necessitano di spazio per essere efficacemente trattate e descritte. Si tratta di fantascienza “per appassionati”, destinata a coloro che amano l’approfondimento psicologico al pari dell’azione, le tematiche complesse e i capovolgimenti di prospettiva e non ultime situazioni e personaggi che non sempre si comportano come ci aspetterebbe e destinati a creare eventi inaspettati. Ma il bello dello scrivere è proprio questo, dare sfogo alla propria fantasia e liberare il pensiero allo scopo di provocare una reazione. Esiste anche un altro tipo di fantascienza, quella che tratta di tematiche che disturbano le coscienze e che ci costringe a confrontarci con la nostra misura umana. Questi sono racconti che io chiamo “cibo per la mente”, non sempre di facile lettura, non sempre pieni di avventura e azione, non sempre legati a mondi lontani e fantastici. Sono racconti che per qualcuno possono rappresentare un pugno nello stomaco mentre per altri sono la chiave per aprire la mente verso concetti e prospettive mai prima immaginate. In questi racconti, la soluzione o una alternativa ai problemi posti potrebbe non esserci o potrebbe essere peggio del problema. Quindi, vi invito a leggerli con attenzione, senza pregiudizi, e comunque verranno posti in una nuova sezione del blog. Tenete presente che in fondo si tratta di letteratura di intrattenimento e i miei racconti rappresentano solo l’espressione del mio pensiero creativo e del mio punto di vista nei confronti della storia e dei personaggi.
Pertanto concludo come sempre rammentandovi che in questo blog si parla di “Fanta”scienza.
Buona lettura a tutti.
