Di cosa dovrei scrivere? In altre parole, come definisco l’idea alla base della storia?
Benvenuti esploratori stellari,
se avete la voglia di cimentarvi nella scrittura di storie di fantascienza, sappiate che qui troverete una guida per chi muove i primi passi ma anche per chi avesse voglia di approfondire le tematiche che andremo ad affrontare.
Vi avviso che i miei post si riferiscono solamente alla scrittura realizzata da voi personalmente senza ricorrere al supporto di IA.
Cominciamo dalle basi…
DI COSA DEVO SCRIVERE?
Ovvero, come faccio a definire l’idea alla base della storia?
Tranquillizzatevi e partiamo da un presupposto, qualunque idea è valida per scrivere una storia!
Il problema semmai è capire per quale tipo di storia l’idea possa essere efficace e quante pagine riuscirò a scrivere basate su questa idea.
Vi sono idee che si prestano bene alla flash fiction (fino a 1.500 parole, c.ca 4 pp).
Ad esempio se decido di scrivere una breve riflessione su un piccolo fatto del quale mi sono accorto mentre facevo colazione “un corvo si è posato sull’albero a me di fronte e mi ha osservato per diversi minuti prima di volare via”. Può sembrare una banalità (sarà sicuramente accaduto a molti), ma poiché parliamo di fantascienza dovremo inserire questo elemento fantastico nella breve storia. Si potrebbe concludere con un colpo di scena finale del tipo “il corvo si depositò nella sua alcova di ricarica mentre i nanofilamenti si innestavano nelle sue prese di collegamento. Il soggetto umano era proprio dove indicato dall’analisi comportamentale e aveva reagito come sperato. Il primo contatto con quella specie era stato stabilito. Il piano di inserimento e camuffamento poteva cominciare”.
Ovviamente si potrebbe pensare di espandere questo concetto per ottenere una storia più lunga, ma allora l’idea iniziale non è più sufficiente a reggere (riflessione su un piccolo fatto) e occorre trovare uno spunto più importante.
A questo punto è ovvio che lo spunto sarà l’invasione aliena.
Questa tematica può tranquillamente trasformarsi in una short story (fino a 7.500 parole, c.ca 20 pp).
Su uno sviluppo di questa lunghezza si possono descrivere in dettaglio le motivazioni e le problematiche dell’invasione. Quindi una short story si pone come focus gli avvenimenti con un piccolo spazio dedicato ai personaggi (questi elementi saranno approfonditi nei futuri post).
Una short story di 20 pp consente di descrivere ad esempio il perché dell’invasione (il pianeta originario degli alieni ha esaurito le risorse). Il perché del camuffamento (la forma fisica è molto simile a quella umana). Il perché si parla di un inserimento e non di una conquista violenta (la razza aliena è più evoluta di quella umana ed è profondamente pacifista). E si può descrivere anche il risultato dell’inserimento “Archetopyx il cui nome umano ora era John, si voltò a salutare il vicino sollevando il braccio facendo oscillare la mano come si usava fare sul pianeta Terra. Continuò quindi a spingere il tagliaerba sul prato del giardino di fronte all’abitazione mentre l’umano di rimando ripeté lo stesso gesto. John si sentì sollevato e confortato, dopo tutti gli enormi sforzi fatti, forse avrebbe potuto vivere su quel pianeta”.
Se poi vi rendete conto che l’idea dell’invasione è solamente una parte di ciò che volete scrivere, perché anche le motivazioni personali e la parte emotiva hanno la loro importanza, allora si può pensare ad una novelette (fino a 17.500 parole, c.ca 50 pp). Qui c’è spazio per approfondire e descrivere la parte emozionale della storia, magari intrecciando le sensazioni e motivazioni di più personaggi, alcuni alieni ed altri umani. Si possono raccontare i rispettivi punti di vista e le interazioni che possono nascere, da un inizio titubante e sospettoso, ad un rapporto di amicizia tra le parti. Anche qui ci può stare il colpo di scena “John decise che era giunto il momento di rivelare a Travis la verità. Ormai dopo l’episodio nel quale Travis aveva rischiato di perdere un braccio per aiutare John dopo l’incidente con il tagliaerba, era sicuro di potersi fidare. Inoltre Travis come astrofisico di professione era il miglior candidato a capire la situazione senza spaventarsi”.
Sviluppare 50 pp comunque richiede qualche giorno di lavoro, tra la stesura e la revisione. Spesso parti scritte, ad una successiva rilettura non suonano così bene come durante la prima stesura e pertanto andremo a riscriverle magari aggiungendo qualche dettaglio o correggendone alcuni imprecisi.
Se poi l’idea è quella di descrivere una invasione aliena pacifica, raccontando tanto le difficoltà degli alieni, quanto quelle degli umani e mostrando le complessità della società umana e quelle della società aliena, allora abbiamo abbastanza tematiche da pensare ad una novella o romanzo breve (fino a 40.00 parole, c.ca 120 pp). Qui però, prima di cominciare a scrivere sarebbe il caso di definire i personaggi a livello di base (carattere, psicologia, aspetto fisico) anche brevemente. Di definire a grandi linee lo svolgimento degli avvenimenti (una sorta di riassunto della storia) e di capire l’ambientazione (luogo e durata degli avvenimenti).
Questo significa “pianificare” la storia per non perdere l’orientamento durante la stesura, in quanto 120 pp non sono poche e mantenere la coerenza interna richiede un certo sforzo intellettuale. Ma se vi preparate prima allora tutto sarà più facile.
Una scrittura che vada oltre le 120 pp diventa un romanzo vero e proprio, ma di questo tratterò prossimamente in una serie di post dedicati.
Quindi, fate una analisi della vostra idea e cercate di capire a quale categoria possa appartenere, in modo da non scontrarvi con i limiti dell’idea (avevate aspettative troppo alte) il che capita quando ad un certo punto non sapete più cosa scrivere. Qui non si parla del classico “blocco dello scrittore” ma del fatto che avete spremuto l’idea sino in fondo scrivendo tutto quello che potevate scrivere e la storia non ha una conclusione.
Fate una analisi onesta dell’idea e delle vostre capacità come scrittore e pertanto a tutto quello che siete in grado di raccontare.
In questo modo sicuramente ne verrà fuori una bella storia.
