Se sei qui, probabilmente hai già un’idea di cosa ti aspetta.

Leggi fantascienza. O la scrivi. O ti chiedi cosa significhi scriverla davvero — non solo mettere astronavi in una storia, ma costruire un modo di guardare il mondo che gli altri non hanno ancora imparato a usare.
Field Zero è nata per chi si riconosce in almeno una di queste tre cose.
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Partiamo dall’inizio, però. Dal nome.
“Field Zero” non è un luogo. È un concetto della fisica — il punto di riferimento da cui si misurano tutti i campi. Il campo magnetico, il campo gravitazionale, il campo elettrico: per misurare qualsiasi cosa hai bisogno di uno zero da cui partire.
La fantascienza è il mio field zero. È la lente attraverso cui guardo il presente, il parametro con cui misuro la distanza tra dove siamo e dove potremmo andare.
Questa newsletter fa esattamente questo.
Ogni settimana prendo un segnale dal mondo reale — una notizia, una scoperta, uno sviluppo tecnologico o geopolitico — e lo leggo con gli occhi di uno scrittore di fantascienza. Non per fare previsioni. Per fare domande che il presente non riesce ancora a formulare da solo.
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Field Zero si articola in quattro rubriche, ciascuna con un obiettivo preciso.
SEGNALI
È il cuore della newsletter. Ogni numero parte da un fatto reale del 2026 e si chiede: cosa ci dice questo fatto su dove stiamo andando? Quale storia non è ancora stata scritta? Robot umanoidi nelle fabbriche, chip cerebrali, deepfake istituzionali, geopolitica dell’energia solare — segnali che la cronaca legge come notizie e la fantascienza legge come preavvisi. Esce ogni settimana, gratuitamente.
ANATOMIA
Un’analisi narrativa approfondita di un romanzo o racconto di fantascienza — uno al mese. Non una recensione. Una dissezione: come è costruita la storia, quali tecniche usa l’autore, cosa rende quella struttura inseparabile dal tema. Ted Chiang, Frank Herbert, Ursula K. Le Guin, Liu Cixin, Orwell. Gli autori che hanno capito qualcosa che vale la pena imparare. Gratuita.
LABORATORIO · paid
Tecnica narrativa applicata alla fantascienza. Ogni numero affronta un problema concreto di scrittura — il punto di vista, il dialogo alieno, l’antagonista con ragione, il dettaglio rivelatore — con esempi analizzati e strumenti da usare subito. È il ponte tra la teoria e la pagina bianca. Disponibile dal 15 settembre per gli abbonati.
FREQUENZE · paid
Dietro le quinte. Cosa sto scrivendo, cosa non funziona, come risolvo i problemi di costruzione di una storia in corso. Blocchi creativi, riscritture, decisioni editoriali. Non un diario — un documento di lavoro. Disponibile dal 15 settembre per gli abbonati.
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La cadenza è settimanale — un post ogni sette giorni, alternando SEGNALI e ANATOMIA. Le Note su Substack escono invece tre o quattro volte a settimana: pensieri brevi, domande aperte, citazioni commentate, anticipazioni. Materiale che non ha bisogno di un post intero per dire quello che deve dire.
Non molto. Ma costante.
Perché la costanza è l’unica metrica che conta nella scrittura. Non il post perfetto ogni tanto. La presenza regolare, settimana dopo settimana, con qualcosa che vale il tempo di chi legge.
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Una parola su chi c’è dietro.
Mi chiamo Steve Cappelletti. Sono il fondatore di Orbital Protocol, l’accademia italiana dedicata esclusivamente alla scrittura di fantascienza. Field Zero è uno spin-off dell’accademia — nasce dallo stesso universo concettuale, condivide la stessa convinzione di fondo, ma ha una sua identità editoriale autonoma.
La convinzione è questa: la fantascienza non è un genere di evasione. È il genere letterario più esigente che esista, perché chiede allo scrittore di costruire un intero mondo dal nulla e di usarlo per dire qualcosa di vero sul presente. Chi impara a scrivere fantascienza non impara solo a scrivere. Impara a pensare in modo speculativo — a vedere le conseguenze di una tendenza prima che diventino evidenti a tutti.
Field Zero è aperta a chiunque condivida questa curiosità. Scrittori, lettori, appassionati di SF, chiunque voglia guardare il presente con occhi diversi.
Non è richiesto un background tecnico. Non è richiesta una conoscenza enciclopedica del genere. È richiesta solo la voglia di fare domande scomode su ciò che sta succedendo — e la disponibilità a cercare le risposte in posti insoliti.
Come nella narrativa speculativa, appunto.
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Il primo numero è già qui.
Ogni settimana ce ne sarà un altro.
Buona lettura.
Steve Cappelletti
Field Zero · by Orbital Protocol
orbital-protocol.com · in preparazione
