

Ho scritto la mia prima storia di fantascienza a dodici anni, su una macchina da scrivere che mio padre mi aveva regalato. Quello stesso anno vidi La Fuga di Logan — un mondo tecnologicamente perfetto ma inadeguato a contenere l’incontenibile necessità umana di trascendere i limiti che qualcun altro aveva imposto. Non mi ha spiegato cos’è la fantascienza. Mi ha mostrato perché è necessaria. Qualcosa in quelle mie prime semplici storie doveva funzionare: alcune infatti vennero adattate e pubblicate come fumetti su riviste per ragazzi, tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta. Avevo quattordici anni. Non sapevo ancora cosa significasse “pubblicare” — sapevo che le storie potevano piacere anche ad altri.
Sono un informatico, con oltre quaranta anni di carriera nel settore tecnologico. Ho iniziato come programmatore e sistemista, sviluppando software tecnico su misura per l’industria. Ho attraversato l’intera evoluzione digitale dall’interno — dai primi sistemi CAD alle architetture moderne, dai database relazionali alle reti enterprise, sviluppato sw con i primi sistemi esperti, cablato e programmato reti lan Novell e sviluppato sw su HP-UX — con la curiosità di chi non si accontenta mai di usare gli strumenti senza capirli fino in fondo.
Per quasi trent’anni ho operato come Direttore Tecnico presso una multinazionale informatica. Per oltre un decennio ho guidato un team di consulenti: assegnazione degli incarichi, gestione dei progetti, analisi dei processi, responsabilità del budget. Non ho solo formato persone — ho costruito e diretto strutture in cui la formazione era un processo continuo e misurabile.
Quella capacità non è improvvisata. È certificata e consolidata: Prince2 Foundation per la gestione di progetti complessi, programmi di leadership con istituti internazionali di management, specializzazione nella gestione delle persone da remoto, tecniche relazionali e teambuilding. Ho condotto corsi di formazione tecnico informatica a centinaia di progettisti di grandi aziende industriali, ho scritto per anni articoli tecnici e scientifici pubblicati su riviste di settore e ho tenuto conferenze sul rapporto tra informatica e futuro in tutta Italia, incluse diverse università. Ho progettato e sviluppato sistemi software originali — tra cui un configuratore automatico di schemistica trasformato in prodotto commerciale — e ottenuto il premio SMAU 2007 Technical Innovation per un sistema diagnostico wireless applicato alla robotica industriale.
La dimensione creativa non è mai stata separata da quella tecnica. A tredici anni ho frequentato un corso di cinematografia per film di animazione, realizzando un cortometraggio presentato a un concorso di settore. Un’esperienza che mi ha insegnato qualcosa che nessun manuale di scrittura formula chiaramente: la narrazione visiva ragiona per strutture, tempi e tagli — esattamente come la buona narrativa speculativa.
Nel mio tempo libero, ho sempre continuato ad occuparmi di fantascienza continuando a scrivere. Racconti ispirati da Dune, Neuromante, Cronache della Galassia, 1984, L’Uomo che Cadde sulla Terra, Solaris e da tutto ciò che mi aveva dimostrato che questo genere non è intrattenimento: è il territorio in cui l’umanità elabora il proprio futuro prima che quel futuro arrivi. Racconti che ho pubblicato su vari blog e fanzine, alcuni dei quali, oggi propongo come letture formative.
Sono anche un grande appassionato di astronomia e fisica (astrofisica e fisica quantistica) — campi che seguo attivamente partecipando a forum e dibattiti online — e parlo un ottimo inglese, il che mi consente di lavorare direttamente sulle fonti internazionali della letteratura e della critica SF.
Tutto questo — la competenza tecnica, l’esperienza nella formazione, la pratica della scrittura, la capacità di rendere comprensibili cose complesse e soprattutto la mia passione — confluisce in Orbital Protocol. Qui metto la mia esperienza e competenza al servizio di tutti coloro che vogliono diventare “Costruttori di Mondi”.
Steve Cappelletti
Fondatore di Orbital Protocol
